






Come far raggiungere l’oltreoceano con la sola forza delle parole. Cile, sento la tua terra aspra e dura dentro le mie mani, il tuo sole caldo ma incostante, la tenacia della tua gente arcigna. Pur non essendo mai stato avvistato in tali latitudini, respiro l’aria di Santiago e Valparaiso odorando pagine di carta impregnate dell’aroma profuso da questa profetessa del Sud America, la cui arte mi porta proprio dove la mente già vola. Cile, amo la tua natura così unica ed incantevole, sfuggente a molti, chiara a pochissimi.

Eric Cartman è sicuramente il bambino più bastardo dell’intera combriccola di South Park: grasso, cattivo, cinico da morire, con la mente sempre aperta a mille idee su come sfruttare a proprio vantaggio (e, possibilmente, a svantaggio di altri) la situazione di turno. Un personaggio non tanto dissimile a quanto si può ammirare su più strati nella nostra odierna società, dove la filosofia prettamente individualista dell’arrivismo , del guadagno ad ogni costo ha ormai calpestato l’etica, la morale, il buon gusto, senza che apparentemente si rimpianga tutto ciò, ed anzi infischiandosene dei problemi innescati dalla propria sciagurata condotta, men che meno se tali problemi ricadono poi su terzi. Proprio come il piccolo Cartman che - nonostante quell’evidente giubbino rosso che indossa – non pare di certo essere il comunista della prima ora. Proprio no. E neanche un santarellino dell'ultima.

